Archive for the 'words' Category

Music Memories

lunedì, luglio 12th, 2010

Ricordi musicali dei miei 10-12 anni.

The BugglesVideo Killed The Radio Star

Kiss, I was made for Loving You

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La primavera che mi (e)rode

mercoledì, aprile 21st, 2010
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Edward Hopper, "Second Story Sunlight"

L’aria di primavera mi erode fino alle fondamenta

facendomi sfaldare come una spiaggia ingurgitata dalle onde della risacca.

Mi sgretolo sabbiosa nelle acque limpide del mare,

il corpo si disintegra in mille brandelli senza forma

e resta solo un povero scheletro da laboratorio a resistere ai duri colpi della stagione.

E’ la primavera! Quel momento magico in cui madre natura fa rinascere fiori, piante, profumi e colori

e il sole comincia a tirar fuori la grinta che gli è propria

e si prepara all’intensa attività estiva

e tutti sono allegri, spensierati,

perché è proprio dell’aria di primavera infondere questo stato d’animo.

A me invece questa stagione m’ammazza,

mi tira giù, mi spezza le ginocchia

mi sento come uno straccio bagnato, pezza usata fino all’impossibile che va solo buttata nel secchio

insomma forze zero, ma tanta voglia di migliorare, eh!

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Edward Hopper, "The Lighthouse at Two Lights"

Domenica sono andata a pranzo al Cul de Sac, e alle pareti erano esposti i quadri di una pittrice di cui non ricordo il nome, che proponeva le repliche di famosi quadri di Edward Hopper.

Ce n’era uno in particolare che mi ha colpito molto, è molto famoso ed è quello che pubblico in apertura di post, mentre questo qui a destra non era in mostra, ma rappresenta bene lo stato d’animo che mi tiene in ostaggio in questo momento.

Da quando li ho visti, non so perché, ho in testa l’immagine di una spiaggia erosa.

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Cuore e Batticuore

mercoledì, aprile 14th, 2010

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Ricetta

Prendete un pizzico di Tachicardia
due pizzichi di Bradicardia
ricoprite con una generosa spruzzata di Pressione alta
niente sale (aumenterebbe ancora la pressione, e poi favorisce la ritenzione idrica!)
versate nel mixer e date una bella scekerata
otterrete un morbido e cremoso Cuore e Batticuore
il nuovo cocktail che ho messo a punto per questa stagione fresca
ottimo per accompagnare le giornate piovose, uggiose, malinconiche.

*****

Il fatto è che io lo sento che mi fa male il cuore, e che non si tratta solo di una metafora.
Ora però lo sa anche il dottore
quindi ci sono buone possibilità che prima o poi io guarisca.

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Fiori nuovi

domenica, aprile 11th, 2010

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Cammino, distratta

occhi a terra testa in aria

profumo dolce e familiare

distoglie lo sguardo dall’asfalto:

guardo in sù, oltre la testa

una parete pastello fiancheggia la strada

profumo inebriante

leggero e frizzante.

Smog e pensieri scomparsi

volati via dentro una nuvola lilla

che mi rapisce come il canto di una ninna nanna

al bambino nella culla.

Ora sono dondolata,

cielo azzurro e fiori lilla,

cielo e fiori

cielo e fiori…

Poi una fitta al cuore:

è il potere misterioso degli odori

che attraverso le narici aprono porte

sui mondi paralleli dei ricordi.

Lei adora il glicine

lei è fuori, è fiori, è ninna nanna.

Il profumo si perde

occhi bassi, testa in aria

sono di nuovo qui

a passeggio per la città.

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Topi nei muri e altre storie per bambini

martedì, marzo 30th, 2010

black-rat-illustration-thumb6827753Adoro Neil Gaiman, sia quando scrive romanzi per adulti che quando scrive storie per bambini -  che tanto per bambini non sono visto che a me spaventano moltissimo.
Persone con i bottoni al posto degli occhi, lupi nei muri, bambini che vivono tra le tombe di un cimitero: sono i suoi mondi fantastici nei quali mi piace perdermi, quando decido che è meglio stare in un mondo immaginario che nella realtà.

Ma la realtà vince sempre. E così faccio brutti sogni, proprio brutti.
Ci sono topi nei muri, topi che mi mettono l’angoscia.
Entrano ed escono dai buchi nelle pareti
pronti a mordermi i piedi.
Topi veri,
topi stilizzati,
ne vedo la sagoma scura in controluce,
come in un fumetto degli anni ‘50
mi guardano da lontano sghignazzando
prima di sferrare l’attacco.
Sono una bambina. Impaurita, smarrita, atterrita.
Mi appiattisco contro il muro cercando di rendermi invisibile, di essere ignorata dalla realtà.
Non voglio crescere, non so come crescere
sono cresciuta e non mi riconosco.
Ho paura del domani
Sottovaluto l’oggi
Così, domani, il passato
sarà ancora più incasinato.
Ma sono solo brutti sogni.
Sono brutti e sono amici
mi comunicano che qualcosa non va
che devo prestare attezione.
Lo farò, lo farò domani.

Adoro Neil Gaiman. I suoi mondi inventati mi coccolano
e anche se mi fanno paura non mi toccano.
Sono fantasia.

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Riunione di famiglia

mercoledì, marzo 17th, 2010

mfln375lMi piacciono le riunioni di famiglia. A volte fingo che siano più un dovere che un piacere ma non è così, in realtà mi piacciono davvero. Amo ritrovarci tutti insieme, cugini, zii, nipoti, parenti acquisiti, persone insomma che non vedo molto spesso ma alle quali voglio bene.

Del resto, è la mia famiglia.

Sabato ci siamo riuniti per la presentazione del libro dello zio Prof. che ha scritto un manuale per tentare di far capire l’algebra anche agli studenti zucconi come la maggior parte dei suoi nipoti. E’ stato bello, bello sentire una persona parlare del suo lavoro e trasmettere la passione per quello che fa; di questi tempi sembra una cosa rara (si è parlato addirittura del valore educativo della scuola!!!). Mentre lo zio parlava mi sono ricordata delle molte ripetizioni prese negli anni del liceo e di quell’estate in cui mi rimandarono in fisica (che per una che ha scelto il liceo sicentifico non è il massimo…). Non è che non studiassi, è che la materia risultava piuttosto ostica e quindi non mi applicavo più di tanto. Ma poi mi sono chiesta come mai, in soli 15 giorni, con le spiegazioni di mio zio, avessi capito tutto il programma di un anno con facilità. Forse con il giusto metodo di insegnamento “anche i più zucconi” possono arrivare a imparare?

(continua…)

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Che fai?

sabato, marzo 6th, 2010
Erato, la musa della Poesia

John Poynter, "Erato, la musa della Poesia" (1870)

Che fai, scrivi poesie?

Chi? Io?

No, no, non mi permetterei mai,

non sono in grado, non è cosa mia

e poi, confesso, la poesia

io non l’ho mai capita.

Eppure mi sembrava, a volte una rima, un verso, un a capo…

Ma no, ma no

la poesia è dei Poeti

non delle persone normali.

Per esser poeta

devi saper usare la parola concreta

per farne un senso astratto

ma dal valore universale.

No, no, io non sono in grado.

Racconto solo ciò che sento

in quei rari momenti

in cui riesco ad ascoltarmi dentro.

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Ti ricordi di Dada?

sabato, febbraio 20th, 2010
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Dada a 2/3 anni? Foto di Ermanno Salvini

La cura

martedì, gennaio 12th, 2010
La danza, Henri Matisse (1909)

La danza, Henri Matisse (1909)

La ragazza bionda dai capelli ricci

è seduta in prima fila

ad affrontare i suoi demoni interiori.

La ragazza parla, racconta, argomenta,

arrogantemente ribatte e si ribella,

mentre il suo viso pian piano si trasforma,

sempre più aspramente,

sotto i segni del dolore.

La voce si rompe – tremula

il tono si abbassa

la fiamma che la ustiona da dentro si spegne

e  la sua immagine falsa si spezza sotto i colpi dell’uomo

che le interpreta i sogni e che le offre la cura.

Il dolore della ragazza è dentro, nascosto in fondo in fondo,

fa molto male portarlo in superficie

affrontarlo a viso scoperto e condividerlo con gli altri,

ma lei ci prova, continua, insiste, spinta solo dalla volontà di guarire.

La cura è lì, in quel preciso momento, non si deve cercarla altrove.

E’  “solo” in quel rapporto sano

offerto con affettività da un dottore esperto

capace di mostrarti che certi segni di ferite

che hai sempre, sempre, creduto indelebili,

si possono cancellare

perché una trasformazione è possibile.

Perché si nasce sani.

Ci si ammala col tempo.

Con altro tempo si può guarire.

Volti, sempre più numerosi, si trasfigurano

sotto i colpi della sana consapevolezza e di un sentire interiore ritrovato

che si libera finalmente dalla pesante cappa della malattia.

La cura è lì, in quel momento di verità, se la vogliamo cogliere.

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Palpito di vita

giovedì, dicembre 17th, 2009
Picasso_ritratto di francoise 1946

Picasso, Ritratto di Francoise (1946, Museo Picasso, Parigi)

E sogno di essere vera

pelle, carne e sangue

che vibrano al contatto con l’aria, la luce, la pioggia, il sole

la mano di un uomo che fa esplodere di vita

ogni più piccola e remota molecola di me.

Il cuore sussulta,

il battito impazza

l’onda di emozione rimbalza sulle pareti della stanza

che di colpo prende vita e comincia a respirare insieme a me.

E’ un battito d’ali

un soffio di vento

un cinguettio lontano

natura si confonde col ritmo del mio cuore

e finalmente torna la pace profonda.

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