Cinema e immaginazione
martedì, novembre 3rd, 2009
Tante le immagini che si sovrappongono le une sulle altre. Una miriade di immagini, forse troppe. Alcune meravigliose, originali, profonde, fantastiche, altre scontate, già viste, sapute, note.
Ho avuto la possibilità di trovarmi nel caotico calderone cinematografico dell’ultima edizione della Festa del cinema di Roma (sì, per me resta sempre la Festa e non un istituzionale e a-politico festival), e quando vedi una media di 4 film al giorno uno dietro l’altro il modo di rapportarsi alle immagini cambia, diventa più essenziale e immediato e ti permette di distinguere istintivamente cosa è creatività e cosa è maniera, un mero artificio con cui si cerca di nascondere l’assenza di un contenuto da raccontare.
Così rimbalzo da una sala all’altra, le immagini si sovrappongono e io mi annullo in questo mondo di celluloide, cercando, per un po’, di staccarmi dai miei pensieri quotidiani.
Ma il cinema non è così lontano dalla realtà, lo schermo è uno specchio che ci restituisce il riflesso della nostra immagine, a volte distorcendola, rendendola irriconoscibile, altre volte falsandola, altre ancora mettendo a fuoco dettagli che avevamo trascurato. L’idea di perdermi nelle vite di altri molto lontani da me fallisce miseramente, e in ogni storia ritrovo e ri-provo le mie emozioni.
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